Drone fuori controllo vicino all’aeroporto di Cuneo: scatta l’allarme sicurezza

Sequestro del mezzo e traffico sospeso. DT Academy RE069: “Serve più formazione e responsabilità nel settore UAS”. Un drone del peso di circa 32 chilogrammi è stato individuato nei giorni scorsi nei pressi della recinzione dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi, causando l’immediata sospensione del traffico aereo e il successivo sequestro del velivolo. Secondo le prime informazioni, il mezzo sarebbe stato privo di licenza, autorizzazioni e copertura assicurativa, elementi fondamentali per operare nello spazio aereo italiano. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nel settore dei droni, sempre più diffusi ma ancora troppo spesso utilizzati senza la necessaria consapevolezza normativa e operativa. L’ENAC ha ricordato che per operare con sistemi UAS è obbligatoria la registrazione sulla piattaforma d-flight, oltre al possesso delle certificazioni richieste e di un’adeguata copertura assicurativa. La stessa piattaforma consente di consultare le mappe aeronautiche aggiornate per il volo sotto i 120 metri, strumento essenziale per pianificare ogni operazione in sicurezza. Senza entrare nel merito del caso specifico, l’accaduto rappresenta un campanello d’allarme per tutto il comparto. Un drone, infatti, non è un semplice dispositivo tecnologico, ma un aeromobile a pilotaggio remoto che opera in uno spazio aereo regolamentato e condiviso, dove ogni errore può avere conseguenze rilevanti. In questo contesto, DT Academy RE069 sottolinea l’importanza di un approccio serio e professionale alla formazione dei piloti. Attiva nella formazione UAS, l’Academy promuove percorsi che vanno oltre il semplice conseguimento di un attestato, puntando a sviluppare una reale cultura aeronautica e una piena consapevolezza operativa. “La sicurezza del volo non dipende dal mezzo, ma da chi lo utilizza,” evidenziano i responsabili di DT Academy RE069. “Conoscere le regole dello spazio aereo, saper leggere le mappe, valutare i rischi e operare nel rispetto delle normative è fondamentale per evitare situazioni come quella verificatasi a Cuneo.” L’episodio dimostra come la crescita del settore debba necessariamente andare di pari passo con una maggiore responsabilità da parte degli operatori. Volare con un drone significa assumersi obblighi precisi nei confronti della sicurezza pubblica e dell’intero sistema aeronautico. Formarsi in modo adeguato non è solo un requisito normativo, ma una scelta indispensabile per garantire operazioni sicure, professionali e sostenibili nel tempo

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